Posts Tagged ‘Hana-bi’

Don Vito da Corleone

Monday, June 14th, 2010

Venerdì 18 giugno, ore 21, all’Hana-bi di Marina di Ravenna, presentazione del libro “Don Vito”,  scritto da Massimo Ciancimino e Francesco La Licata. Saranno presenti Sandro Ruotolo e Andrea Casadio, giornalisti della trasmissione Annozero.

Un libro molto discusso, “Don Vito”, racconta la storia di Don Vito Ciancimino, potente assessore ai Lavori Pubblici per diversi anni a Palermo, e poi sindaco della città per un breve periodo, ma che è stato consegnato alla storia come Don Vito da Corleone, amico personale di Bernardo Provenzano e protagonista per decenni degli intrecci tra Stato, mafia, affari e servizi segreti.

Massimo Ciancimino, figlio di Vito,  non è un pentito, come molti sono erroneamente portati a pensare, ma è una “persona informata sui fatti“, un testimone oculare di una realtà vissuta sulla propria pelle e come tale in diritto di parola, in diritto di spiegare e raccontare ciò che sa a proposito di un periodo storico fondamentale per la storia del nostro Paese e per la ricostruzione di eventi delittuosi legati alla forte presenza della mafia in Sicilia.

Il libro ricostruisce, al di là della cronaca giudiziaria, alcune tra le pagine più oscure della storia di questo Paese, legate a quella importantissima e tutta ancora da verificare  “trattativa” tra Istituzioni e malaffare.

HANA-BI, spiaggia 72, MArina di Ravenna – ore 21, ingresso gratuito

INFO: 333 2097141 – www.bronsonproduzioni.com

Hana-bi con Tre allegri ragazzi morti

Monday, June 7th, 2010

I Tre Allegri Ragazzi Morti arrivano alla Spiaggia 72 di Marina di Ravenna, giovedì 10 giugno arrivano con il  loro nuovo album, il sesto,  “Primitivi del Futuro“, in sonorità dub e ritmiche jamaicane.

I Tre allegri ragazzi morti si formano nel 1994 a Pordenone da un’urgenza espressiva di Davide Toffolo,  oltre che chitarrista, cantante e compositore della band, anche fumettista. Al suo fianco Luca Masseroni alla batteria ed Enrico Molteni al basso. Noti per aver scelto di non mostrare la propria immagine privata, i Tre si rappresentano spesso a fumetti o celati dietro una maschera da teschio.
Nel 2000 fondano La Tempesta Dischi, etichetta discografica indipendente (anche se preferiscono definirla “collettivo d’artisti”). Nel 2008 la band compare durante un’esibizione in “Come Dio comanda” di Gabriele Salvatores, partecipando anche alla colonna sonora.

I TARM hanno deciso di non donare la propria immagine ai media e di immaginarsi dentro la matita di Davide Toffolo, e di nascondersi inoltre dietro maschere/teschio divenute feticcio e simbolo dell’immaginario evocato dai testi e soprattutto dagli spettacoli live, al punto di pregare il pubblico di non scattare fotografie quando levandosele mostrano il viso. Per le poche interviste rilasciate a televisioni più o meno famose si coprono ancora il volto con la medesima maschera.

HANA-BI, Spiaggia 72, Marina di Ravenna – ore 21,30 ingresso gratuito

INFO: 333 2097141 – www.bronsonproduzioni.com

Dum Dum Girls all’Hana-bi

Monday, May 24th, 2010

Mercoledì 26 maggio arrivano all’Hana-Bi le Dum Dum Girls.

Il quartetto di Los Angeles/San Diego è un progetto nato dalla mente della musicista americana Kirstin Dungren in arte Dee Dee. Partorito come progetto solista, nel corso dei mesi la creatura  ha preso forma assoldando altre tre donne.
Il risultato è I will be, album di debutto sulla prestigiosa Sub Pop, scritto in collaborazione con Nick Zimmer (dei Yeah Yeah Yeahs) e con i Crocodiles, undici canzoni composte dalla stessa Dungren nei primi otto mesi del 2009, sonorità ispirate dal garage rock degli anni Sessanta, ma anche dal punk dei Ramones e dal pop controverso di Blondie: non a caso l’album è stato registrato con il leggendario Richard Gottehrer, produttore dei primi lavori degli stessi Blondie e delle Go-Go’s.
Il nome del gruppo è ispirato alla canzone “Dum dum boys” di Iggy Pop (1977). Definito come “fuzz-punk”, il suono delle ragazze Dum Dum, orgogliosamente lo-fi, è ricco di melodie e di ritornelli appiccicosi. Piccoli anthem come girotondi on speed, tra spensieratezza a go-go e voci che si stiracchiano dentro cunicoli assordanti.

Hana-bi, Spiaggia 72, Marina di Ravenna (RA) – ore 21,30 ingresso gratuito

INFO: 333 2097141 – www.bronsonproduzioni.com

(foto by Giulia Mazza)

I Terakaft a Marina di Ravenna

Monday, May 24th, 2010

In occasione dell’ Hana-bi Sessions Festival, il 30 maggio alla spiaggia 72 di Marina di Ravenna, si esibiranno i Terakaft.

Il gruppo nasce per volontà  di  Kedou e Diara,  due storici musicisti del popolare gruppo blues maliano dei Tinariwen, con i quali Kedou ha partecipato al primo Festival au Desert nel 2001, ed ha inciso quattro dei brani del loro primo album, “The Radio Tisdas Sessions”.

Successivamente però, Kedou ha deciso di seguire una diversa strada, vivendo per due anni in Algeria, nelle città di Tindouf e Tamanrasset, e poi nel deserto in Libia. Infine è ritornato a stabilirsi a Kidal, in Mali.

Si è riunito con Diara (uno dei membri originali dei Tinariwen, forse il chitarrista più “rock’n roll”) e due giovani chitarristi, Sanou e Rhissa. Il gruppo si è esibito la prima volta a Essakane, al Festival au Desert del 2007, e poi al Camel Fair a Tessalit. Hanno poi inciso il loro album di debutto in quattro giorni presso i leggendari Bogolan Studios, a Bamako. In seguito hanno girato l’Europa in tour, a partire dalla primavera del 2007.

Il nuovo album, “Akh issudar” (“il latte è sopravvivenza”), è stato registrato nel novembre 2008 in Francia. Il titolo del disco si ricollega chiaramente ai Tinariwen, e viene da un vecchio proverbio tuareg: “l’acqua è vita, il latte sopravvivenza”.

Spiaggia 72, Marina di Ravenna (RA) – ore 21,30 ingresso gratuito

INFO: 333 2097141 – www.bronsonproduzioni.com

Le luci della centrale elettrica con Moltheni ospite d’onore a Marina di Ravenna

Monday, July 27th, 2009

La notte del 31 luglio all’Hana-Bi come le notti di ferragosto al mare con gli amici. L’aria è la stessa e la chitarra che tiene compagnia, pure.  Le Luci della Centrale Elettica arriva in concerto in riviera. Con alle spalle un disco “Canzoni da Spiaggia Deturpata“, torna in riviera Le Luci della centrale elettrica accompagnato da un ospite speciale come Moltheni. E’ un  progetto musicale di Vasco Brondi di Ferrrara, sulla terra da ventiquattro anni. La storia di luci della centrale inizia nel 2007 con un demo contenente dieci canzoni che arrivano nelle mani di Maltheni che lo apprezza tanto da voler aprire i suoi tour con i suoi pezzi. La comunicazione 2.0 aiuta ad accrescere il fenomeno e le canzoni di Luci della Centrale Elettrica si muovono in My space. Vasco Brondi canta, vende e si fa conoscere e sbarca a Marina di Ravenna il 31 luglio al Hana – Bi dalle 21.30.

Massimo Volume sul palco dell’Hana-Bi

Tuesday, July 21st, 2009

Venerdì 24 luglio ore 21.30 per l’Hana-Bi Session: Massimo Volume. La spiaggia n. 72 di Marina di Ravenna ospiterà la band italiana per il Reunion Tour. Per parlare del Reunion Tour, non possiamo che andare indietro nel tempo di sette anni: s’interrompeva infatti in un freddo inizio dell’anno 2002, il percorso musicale della band che aveva ridisegnato parte di quanto scritto e musicato in Italia negli anni precedenti. Attraverso i ritmi e le anime di Bologna, sono nati i testi scritti da Emidio Clementi; gocce letterarie di sublime talento che si solidificavano sulle stesure musicali – coraggiose ed irraggiungibili – realizzate con Emidio da musicisti inconfondibili nelle loro particolarità quali Egle Sommacal alla chitarra e Vittoria Burattini alla batteria. I Massimo Volume oltre ad aver incantato tutta la critica di settore, sbilanciatasi più volte nel definire questa musica che abbandonava qualsiasi tipo di schema, un “capolavoro”, hanno saputo anche catturare l’amore e la stima di un folto pubblico e di colleghi, che al di là delle proprie inclinazioni artistiche hanno sempre ammirato in maniera incondizionata gli artefici di “Stanze” (1993), di “Lungo i bordi” (1995), di “Da qui” (1997), di “Club Privé” (1999) e della colonna sonora di “Almost Blue” (2000). Creare arte e saperla comunicare direttamente alla gente, togliendola dai  salotti buoni e un po’ snob, è un piccolo miracolo del quale in questi anni abbiamo sentito una gran mancanza. Ingresso gratuito.

I Crocodiles sulle spiagge della riviera

Saturday, July 18th, 2009

Martedì 21 luglio Crocodiles all’Hana-Bi di Marina di Ravenna. La casa del blues è ora più ampia, dalle parti di Oxford, Mississippi, l’etichetta Fat Possum ha deciso di ampliare sensibilmente i propri orizzonti, tirando a sé formazioni che dell’elettricità hanno fatto un manifesto, pur venendo da un clima tipicamente indie. Dopo aver pubblicato per gli States il prossimo fenomeno “da copertina”, gli Wavves, tocca ora ai Crocodiles creare un ponte tra i seguaci della musica del diavolo ed i più “arrendevoli” sognatori dell’orizzonte rock indipendente. E di primo acchito i Crocodiles sembrano proprio un gruppo di estrazione inglese a volerla dir tutta. Lo spam mediatico inizia ovviamente attraverso la rete, grazie al passaparola generato dagli amici californiani No Age che eleggono il brano “Neon Jesus” tra i loro favoriti in una speciale playlist redatta lo scorso anno. Dato che i due di Los Angeles dopo il contratto con Sub Pop sono divenute vere e proprie istituzioni, per via del cosiddetto buzz si scatena un turbinio di richieste per i Crocodiles, desiderati come attrazione dal vivo, pronti ad indossare le vesti di funamboli del nuovo pop rumoroso. Perché in sostanza è proprio questa la musica che suonano Charles Rowell e Brandon Welchez, due giovanotti scapigliati che arrivano da San Diego, una città apparentemente sonnolenta, ma capace di scuotere le fondamenta dell’underground americano, grazie ad immortali formazioni hardcore/punk e a più generosi maestri del nuovo rock’n’roll a stelle e strisce (Rocket From The Crypt su tutti).
“I Wanna Kill” e “Summer of Hate”, parlano però un’altra lingua. Perché se in lontananza c’è l’eco del lo-fi e la lunga ombra dei Velvet Underground, i brani dei Crocodiles sembrano un tributo alla terra d’Albione, quella che si avviava con passo vacillante alla stagione dello shoegaze. Ed in particolare i due Crocodiles potrebbero essere etichettati come la versione d’oltreoceano dei fratelli Reid. Stereogum li ha già bollati come un incrocio tra Velvet Underground e Jesus And Mary Chain. Nulla di più veritiero.
Appena un anno di gestazione, con la produzione di un 7 pollici autofinanziato, ed i Crocodiles arrivano alla corte di Fat Possum, con “Summer Of Hate”, disco che rompe appunto con gli orizzonti solari della California stile Baywatch, puntando direttamente ad un suono oscuro e denso di feedback. Ma anche intimamente pop. L’ingresso sarà gratuito come nei precedenti live della rassegna; il concerto in izierà alle 21.

Archie Bronson Outfit: rock made Uk all’Hana-Bi

Wednesday, July 15th, 2009

Domenica 19 luglio continuano gli appuntamenti all’Hana-Bi di Marina di Ravenna. A salire sul palco questa volta tocca agli Archie Bronson Outfit. Dopo aver lasciato la loro nativa Wiltshire, gli Archie Bronson Outfit si trasferiscono a Londra, dove vengono artisticamente scoperti da Laurence Bell, il boss della Domino Records, che li sente dal vivo nel suo bar, il “The Cat’s Back” a Putney. I membri della band – composta da Sam Windett (voce e chitarra), Dorian “Dog” Hobday (basso e chitarra) e Mark “Arp” Cleveland (batteria) – in quel momento erano tutti studenti della scuola d’arte, insieme ad alcuni musicisti di quelli che sarebbero diventati parte del gruppo The Duke Spirit. Gli ABO escono con il loro album di debutto, “Fur”, nel 2004, prodotti da Jamie “Hotel” Hince dei Kills, loro compagni di scuderia nella Domino Records. “Fur” è uno splendido esempio di rock ‘n’ roll vintage, privo di fronzoli e con Neil Young nel dna. Il gruppo pubblica poi il secondo album, “Derdang Derdang”, nell’aprile del 2006, dopo averlo registrato a Nashville nell’estate del 2005 con la produzione di Jacquire King. Il disco riceve in generale ottime recensioni, con le riviste Uncut, musicOMH.com e Mojo che gli assegnano una valutazione di quattro stelle su cinque. Sempre nel 2006, in estate, calcano la scena del prestigioso festival South by Southwest ad Austin, in Texas, e in dicembre Mojo vota “Derdang Derdang” quinto miglior album del 2006 nella loro usuale classifica annuale, piazzandolo prima di artisti come Cat Power e Sonic Youth. Nel 2007 gli Archie Bronson Outfit si aggiudicano anche il South Bank/Times Breakthrough Award. Gli ABO suonano come una versione sporca e blues di Franz Ferdinand e Clinic, e sono davvero imperdibili per i fan di questi gruppi o Kings of Leon e The Kills. Ingresso gratuito; inizio ore 21.

Garage punk all’Hana-Bi – Gories e Oblivians

Sunday, July 12th, 2009

Venerdì 17 luglio alle 21.30 continua l’estate di concerti all’Hana-Bi di Marina di Ravenna: live dei Gories e degli Oblivians. Gli Oblivians e i Gories si sono riformati e arrivano in tour anche a Marina di Ravenna. La notizia era uscita a fine settembre, quando sulla bacheca dei messaggi della Goner Records (etichetta e negozio di dischi a Memphis di proprietà di Eric Friedl degli Oblivians) un altro membro del virulento trio – Greg Cartwright – aveva lasciato scritto che c’era l’intenzione di una reunion con conseguente tournée. Mentre ad inizio anno Jack Oblivian (Jack Yarber) rilasciava il suo nuovo album solista “The Disco Outlaw” marchiato come “Jack O & The Tenn. Tearjerkers”, l’attesa saliva spasmodica fino al 1° aprile scorso, giorno in cui sono uscite le date. Attivi tra il 1993 ed il 1998, gli Oblivians rappresentano la parte più scarna, maligna, sudicia, primitiva del garage rock, infettato dal blues e dal punk più corrosivo. Una valanga di singoli e 7 pollici e tre album all’attivo, l’ultimo dei quali rimane “…Play Nine Songs with Mr. Quintron” del 1997. I Gories si formano invece a Detroit nel 1986 (si scioglieranno sei anni e tre album dopo) per mano dell’appena ventenne Mick Collins (che ritroveremo alla guida dei Dirtbombs) insieme a Dan Kroha (poi nei Demolition Doll Rods) e Peg O’Neil. Formazione cardine e seminale per tutto il new Detroit-sound degli anni successivi, autentica ispirazione e apripista per White Stripes e gruppi simili. I due gruppi trasfigurano il garage riproponendolo in una chiave personalissima, riprendendo la lezione che i Cramps – dieci anni prima – avevano impartito. Ingresso gratuito.

I Murder By Death all’Hana-Bi, martedì 14 luglio

Wednesday, July 8th, 2009

HANA-BI SESSIONS, ANNO VI

MURDER BY DEATH (USA – Americana)
Guest: Four Saints (Ita)

Ore 21.30

Ecco un gruppo che ha la seria opportunità di uscire dalla solita cerchia di accoliti e ammiratori per giocarsi un ruolo di prima grandezza sul palcoscenico del rock alternativo. Sarà per il loro assetto stringato e minimale (chitarra, violoncello e batteria), che ricorda un po’ quello dei Morphine, o per i densi concept narrativi che rivisitano il grand guignol del gotico sudista (e la lezione di Johnny Cash) seguendo il filo di citazioni più o meno colte: il nome, ad esempio, dall’omonima commedia di Neil Simon; “L’Inferno” di Dante nell’album “In Bocca al Lupo” del 2006, o l’opera di Omero che, mediata dai western di Sergio Leone, fornisce lo spunto dell’ultimo disco, “Red Of Tooth And Claw”.
I Murder by Death, dall’Indiana, sono Adam Turla (chitarra e voce), Sarah Balliet (violoncello), Matt Armstrong e Dagan Thogerson, e per loro stessa ammissione si rifanno, nella loro musica, a elementi presi da Nick Cave & the Bad Seeds, Johnny Cash e i Decemberists. Il loro primo album, “Like the Exorcist But More Breakdancing”, esce su Eyeball nel 2002, portando subito una buona fama e i conseguenti tour con nomi quali Interpol, Cursive e American Analog Set. Nel 2003 ecco il secondo lavoro, “Who Will Survive and What Will Be Left of Them?”, una sorta di concept basato su una storia in cui il diavolo dichiara guerra a una piccola città dell’Ovest.
“In Bocca al Lupo” – come si diceva, ispirato alla Divina Commedia – arriva nel 2006, mentre nel marzo del 2008 ecco “Red of Tooth and Claw”, su Vagrant Records. Il quarto album trova i Murder by Death al picco della loro capacità compositiva, e pregno di riferimenti addirittura da cineteca. “Red Of Tooth And Claw” è stato registrato dal produttore Trina Shoemaker (Queens Of The Stone Age, Emmylou Harris, Iggy Pop) presso i Dark Horse studios in Tennessee. L’album cattura il drama e il sapore oscuro di un suono immerso in ambienti misti del vecchio West e Vecchio Testamento, e cosparso di classici archetipi tra bene e male, bramosia e tradimento.

Martedì 14 luglioHana-Bi, Spiaggia n. 72, Marina di Ravenna (RA), INGRESSO GRATUITO

PROSSIMI APPUNTAMENTI: 17 luglio GORIES + OBLIVIANS
Info: 333/2097141